MARIA ELENA DI IERI E DI OGGI

Oggi voglio parlare di questa fantastica donna. Parto proprio da questa foto. Impiegammo mezz’ora per farla, lei mi guardava e scoppiava a ridere. Non c’era niente da fare.

Il ricordo di quei tempi mi riporta ai diversi incontri che facemmo. Lei riusciva a sconvolgerti con il suo fare da secchiona, arrivava a ogni evento accompagnata dalla fedele segretaria che portava borsoni di documenti pronti all’uso. Ad ogni evento era in grado di rispondere a tutte le domande anche se riguardavano cose locali, con precisione, perché arrivava preparata.

D’altronde Renzi lo capì subito quando esaminò il suo progetto per la risoluzione dell’azienda dei trasporti di Firenze e, non solo lo scelse come vincente ma volle Maria Elena con lui al Comune. Da allora un sodalizio mai crepato. L’abbiamo vista nel Governo Renzi nelle imprese più impossibili, ad esempio per la Riforma Costituzionale ma ancora di più per la legge sulle Unioni Civili, cose che senza il suo lavoro tenace sui Parlamentari, non sarebbero mai passate.

Parliamo di oggi. Anzi di ieri, giorno triste, perché la sua frase: “Meglio un governo Conte Ter che un governo Meloni” ha sconvolto tutti, anche molti renziani.

Lei è così, non ha mai messo in forse nemmeno per un secondo la sua fedeltà al “capo”. È comprensibile perché mentre altri che vengono definiti traditori, in effetti erano già personaggi conosciuti ai tempi delle prime Leopolda e quindi sono loro che hanno portato idee e progetti alla causa, Maria Elena come detto sopra, proveniva da uno Studio Legale. Gli altri non si sentono di dovere niente, anzi si sentono di aver dato, lei sente questo dovere di riconoscenza a vita. Le fa onore, ma secondo il mio modesto parere che conta zero, sbaglia. Il Paese avrebbe bisogno di una donna come lei.

Rimane il fatto che con tutta la comprensione possibile sentirla pronunciare quella frase provoca un gran dolore.

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