PARTIAMO DA VENTOTENE E ANDIAMO OLTRE

PARTIAMO DA VENTOTENE E ANDIAMO OLTRE
Scrivo e spero per l’ultima volta del gossip che ha coperto negli ultimi due giorni la pochezza dei due schieramenti politici.
Non mi è chiaro chi ha pensato bene di lanciare la molotov e attendere gli esiti.
Io però voglio parlare di un’altra cosa. Son due giorni che mi sento fare la domanda: ma tu hai sentito Benigni?
Allora rispondo con chiarezza ma anche fermezza.
Premessa: io ho letto il Manifesto di Ventotene quando ero un liceale, ho letto tutti i libri di Spinelli, ho seguito tutti i suoi articoli, mi son fatto raccontare da amici che ci hanno lavorato assieme piccoli e significativi particolari. Naturalmente ho avuto il piacere di conoscerlo di persona. Le due volte che sono stato a Ventotene sono andato a cercarmi documenti, indizi e tutto quanto riguarda l’argomento.
Detto tutto questo voi veramente pensate che debba essere un comico a venirmi a spiegare cos’è Ventotene? Voi pensate di sì, io lo trovo offensivo.
Ma infatti qui il problema non è Spinelli, che non è proprio stato tirato in causa.
Il problema a mio modesto avviso è quello che ripeto ogni giorno. Finché non ci metteremo in testa di tirare una riga sotto alla fine degli anni quaranta, consegnando tutto ai libri di storia e agli storici saremo fermi al palo. Tirare una riga significa finirla una buona volta di rivangare eventi ognuno a proprio favore.
Non serve uno storico per capire che tutto ciò che è nato con la nuova repubblica è nato male.
Starete saltando sulla sedia per quello che dico, la riterrete una bestemmia. Eppure se vi togliete di dosso la divisa e riflettete non potete negare l’evidenza.
Alla base di quello che dico c’è un fatto semplicissimo. Usciamo dall’Italia e parliamo dell’Europa.
Di che stiamo parlando? L’Europa del dopoguerra è un’Europa spartita fra due potenze e due modi diversi di vivere.
Una parte dell’Europa è andata sotto il dominio Russo e quindi si è liberato dalla dittatura fascista ed è finito sotto la dittatura russa. La seconda è andata sotto l’ombrello Usa e il risultato non è stato un solo Stato come la Russia, il risultato è stato la rinascita di una serie di paesi tutti DEMOCRATICI.
Il nostro paese è stato invece anomalo. Eravamo anche noi sotto l’ombrello Usa, ma una parte del paese guardava all’altro lato del continente.
Questa è l’anomalia del nostro paese con conseguenze che paghiamo ancora adesso.
Tutto ciò che è stato fatto nell’era postbellica è il risultato di un compromesso assurdo fra due comunità completamente diverse, da questo nasce una Costituzione assurda che dice tutto e il contrario di tutto per far contenti tutti. Non solo questo, ad oggi ci portiamo dietro una serie infinita di anomalie che scaturiscono proprio dall’impossibile compromesso.
Come siamo arrivati da Ventotene a tutto ciò?
Allora ditemi, pensate che se non ci fosse il problema che ho esposto, una manifestazione per l’Europa avrebbe fatto girare frasi tratte da un Manifesto che comunque è un esempio di quel compromesso?
Veramente vi sembra strano che la bionda che si prende della fascista un giorno sì e l’altro pure l’avrebbe lasciato passare?
Voi direte e allora?
E allora bisogna liberarsi di queste contrapposizioni classificate come destra e sinistra, non hanno più alcuna possibilità di fare qualcosa di concreto.

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